La consulenza patrimoniale

Perché la consulenza patrimoniale è importante?

Il ricorso al servizio di consulenza patrimoniale è ideale per fare chiarezza sulla propria situazione attuale e quella prospettica. Nel presente come in futuro, il proprio benessere e quello dei propri cari dipendono soprattutto da un’attenta pianificazione finanziaria, patrimoniale e previdenziale, effettuata sotto la supervisione di un professionista.

Se prima di tutto potessimo sapere dove siamo e dove stiamo andando, potremmo meglio decidere cosa fare e come farlo.

ABRAHAM LINCOLN

Chi è il consulente patrimoniale?

Il consulente patrimoniale, o meglio il patrimonialista, è un professionista che, oltre a comprovate e certificate competenze in ambito finanziario, possiede l’attitudine e la capacità di acquisire ed elaborare molteplici tipologie di informazioni, che spaziano dall’ambito degli intermediari finanziari con i quali si intrattengono rapporti a quello immobiliare, imprenditoriale e fiscale, dal diritto successorio a quello di famiglia, prestando particolare attenzione ai rapporti patrimoniali tra coniugi e tra conviventi.

Per essere consulente patrimoniale è inoltre necessario sapere riconoscere le criticità all’interno di ogni singola e specifica compagine familiare, individuandone anche le potenzialità e le opportunità.

Di fondamentale importanza è anche la sensibilità nel creare un forte rapporto fiduciario con i propri clienti, mettendo a loro disposizione competenze ed esperienza, nonché la propensione ad interagire efficacemente con altri professionisti specializzati.

Perché il consulente patrimoniale avrà un ruolo sempre più importante per i clienti?

Il consulente patrimoniale non è un mero collocatore di prodotti di risparmio, ma è un esperto in protezione, conservazione e trasferimento della ricchezza, in grado di individuare e realizzare strategie personalizzate in relazione alle diverse esigenze patrimoniali dei clienti e delle loro famiglie.

Quattro sono i fattori che determineranno lo sviluppo di questa nuova figura professionale:

1) Il primo è costituito dall’avvento nel gennaio 2018 della MIFID II, una normativa che, recependo un’impostazione introdotta dall’Unione Europea, prevede l’applicazione di una nuova regolamentazione volta a garantire massima trasparenza e tutela a favore dei risparmiatori nell’ambito della consulenza finanziaria.

2) Il secondo è la crisi economica di questo ultimo decennio, che ha posto in evidenza le criticità patrimoniali delle famiglie, dei professionisti e delle aziende, rivelando l’esigenza di una maggiore tutela patrimoniale che ponga rimedio a situazioni di latente fragilità, non sempre facilmente individuabili.

3) Il terzo è rappresentato dai profondi mutamenti avvenuti all’interno della nostra società, che hanno dato origine a nuove articolazioni delle strutture familiari facendo sorgere altrettanto nuove e specifiche esigenze patrimoniali, inducendo anche il legislatore ad introdurre nuovi istituti giuridici.

4) Il quarto infine è la possibile modifica delle imposte sulla successione e sulla donazione, aspettativa che, alla luce di specifici disegni di legge già depositati in Parlamento, sta imponendo serie riflessioni sull’esigenza di un’attenta e razionale attività di pianificazione nel trasferimento generazionale dei patrimoni.

La piramide delle età:

com’è cambiata la struttura della popolazione italiana dall’unità d’Italia ad oggi

Piramide delle età risultante dall’ultimo censimento ufficiale Istat, 2011 (viene effettuato ogni 10 anni)

Chi può svolgere con successo la professione di consulente patrimoniale?

Il consulente patrimoniale deve essere in possesso di una certa anzianità professionale, necessaria per sviluppare ampie competenze ed esperienza e preziosa per entrare più facilmente in sintonia con i clienti e riconoscerne più rapidamente le esigenze, consapevole del fatto che, secondo le ultime ricerche in materia, le persone in età “matura” in Italia sono intestatari di circa il 70% della ricchezza privata.

Quando bisogna rivolgersi ad un consulente patrimoniale?

È consigliabile rivolgersi ad un consulente patrimoniale per tempo, ovvero il prima possibile. Infatti è meglio attivarsi e trovare con calma un professionista esperto e qualificato piuttosto che agire tardi o perché pressati dall’emergenza. La fretta è davvero una cattiva consigliera e rischia di aggiungere nuovi problemi a quelli già insiti nel possedere un patrimonio da salvaguardare e, in prospettiva, trasmettere.

Schema di pianificazione personale

Dove si può trovare un consulente patrimoniale?

Franco Ventura e Alessio Zanelli, consulenti qualificati ed esperti, motivati e dotati di una solida e comprovata reputazione, hanno deciso di unire le loro conoscenze ed esperienze per offrire un servizio di consulenza patrimoniale “integrata” a favore di persone, famiglie, liberi professionisti, società, enti e fondazioni che siano consapevoli delle grandi trasformazioni in atto nella società, in particolare negli ambiti giuridico e fiscale, sia nazionali che comunitari, e quindi dell’importanza di avvalersi di professionisti seri per proteggere i loro patrimoni.

Non è il più forte o il più intelligente che sopravvive, ma chi riesce a gestire meglio il cambiamento.
LEON C. MEGGINSON

Incontra Franco Ventura su LinkedIn e Alfabeto Fideuram

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